186° Reggimento Paracadutisti "Folgore" - Siena

Oggetto: Verifica Sismica ai sensi dell’OPCM 3274/03 con relative indagini conoscitive e studi di adeguamento delle strutture delle palazzine “A”, “B”, “12” della Caserma Bandini, sede del 186° Reggimento Paracadutisti “Folgore”, Siena. Committente: Ministero della Difesa, Ispettorato delle Infrastrutture dell’Esercito, Firenze. Tipo di Appalto: Pubblico. Importo della prestazione: € 98.278,44 € (a base d’asta). Importo dell’opera: 7.400.000,00 €. Volume: 53.000 mc. Periodo di esecuzione: anno 2013.

Tipologia della struttura: Muratura / Telai in c.c.a. e muratura.

Questo Studio è risultato affidatario del servizio in oggetto, inerente tre edifici strategici all’interno della Caserma Bandini a Siena. Gli immobili, destinati ad alloggi del personale militare volontario, uffici e magazzini di Compagnia, raggiungono una superficie complessiva di oltre 10.000 mq ed una volumetria di 53.000 mc.

Essi sono oggetto di tutela da parte della Soprintendenza per Beni Architettonici e per il Paesaggio di Siena e dunque il servizio si è svolto nel rispetto, tra l’altro, del D.P.C.M. 9/2/11 “Valutazione e riduzione del rischio sismico del patrimonio culturale con riferimento alle Norme tecniche per le costruzioni di cui al decreto del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti del 14 gennaio 2008” che ha ripreso la Circolare n°26, Prot. 10953 del 02/12/2010

La fase della ricerca storica, così importante per il raggiungimento di un adeguato livello di conoscenza, è stata intrapresa interessando, oltre all’archivio della Stazione Appaltante, il Comune, il Genio Civile, la Prefettura, la Biblioteca e l’Archivio di Stato di Siena; quest’ultimo ufficio è stato coinvolto anche nella sede di Firenze. Tale intensa ricerca è stata coronata da successo consentendo di individuare i lucidi ed altri elaborati originali, quali il Capitolato d’Appalto (a sua volta costituito dal Quadro Tecnico Economico, dalla Relazione Illustrativa, dal Capitolato e dall’Elenco Prezzi) sia in una prima versione che in variante. Si è inoltre potuto definire con accuratezza la data di edificazione, il 1935, e dunque l’identificazione della normativa applicabile all’epoca (il R. Decreto-Legge del 29 Luglio1933 n°1213) necessaria per poter svolgere il progetto simulato delle membrature in c.c.a.

Palazzine “A” e “B” – Si tratta di costruzioni la cui struttura portante è fondata sull’uso del mattone pieno organizzato in murature di spessore decrescente dai cm 70 del piano terra ai cm 40 dell’ultimo piano. Le murature appoggiano su uno zoccolo in muratura di pietra a sua volta posata su cordolo in conglomerato cementizio. Le fondazioni si collocano a oltre 2.00 m dal piano di campagna.

Palazzina “12” – La palazzina dispone di un’ossatura a travi e pilastri in c.c.a. con fondazione a plinti, tra loro collegati, e di un solaio in latero-cemento. I telai perimetrali sono inglobati in murature di mattoni pieni di elevato spessore (cm 50).

Le indagini sulle strutture si sono articolate in  “visive” e “strumentali”. Queste ultime, in dettaglio, si sono articolate in carotaggi, prove sclerometriche, SonReb, Brinell e magnetoscopiche FerroScan, martinetti piatti singoli e doppi, prove chimico-fisiche su elementi lapidei e malte, indagini videoendoscopiche.

Quelle su suolo hanno previsto: sondaggio a carotaggio continuo, prove penetrometriche, stendimento sismico in onde Sh e di tipo MASW, a stazione singola HVSR oltre a indagine visiva su escavazione fondale.

Il livello di conoscenza raggiunto, con analisi di geometria, dettagli strutturali e proprietà dei materiali, è stato l’ LC2. L’interpretazione delle “Linee Guida per la valutazione e riduzione del rischio sismico del patrimonio culturale” ha inoltre condotto a riflessioni in merito al Fattore di Confidenza.

I dati raccolti hanno consentito la messa a punto di un modello strutturale con il quale sono stati individuati, tramite analisi modale, i modi principali di vibrare della struttura. Successivamente è stata condotta un’analisi non lineare, per l’esattezza una PushOver (Analisi Statica Non Lineare) con il software 3MURI Pro 5.5 della S.T.A. DATA di Torino. Per la modellazione della struttura intelaiata della palazzina “12” si è inoltre fatto ricorso al software SismiCAD Full 12.1 della Concrete di Padova.

Palazzine “A” e “B” – Al fine di ottenere un modello strutturale adeguato per l’analisi globale, nota l’importanza di una corretta scelta nella distribuzione di masse e rigidezze, nella fase preliminare di conoscenza si è approfondito e chiarito, oltre alle caratteristiche dei materiali, quali fossero gli elementi resistenti sia per le azioni verticali, che per le azioni del terremoto.

Al fine di meglio identificare il comportamento del modello creato, prima di procedere con questo tipo di analisi, si è provveduto ad eseguire un’analisi modale dell’intero modello.

Successivamente, per lo svolgimento dell’analisi PushOver, si è adottato un modello a telaio equivalente tridimensionale, in cui le pareti sono interconnesse da diaframmi orizzontali di piano (solai). Nello specifico la parete è stata schematizzata come telaio, in cui vengono assemblati gli elementi resistenti (maschi e fasce) ed i nodi rigidi.

Le indagini condotte hanno consentito di modellare le travi di accoppiamento in muratura ordinaria (fasce) in quanto sono risultate essere adeguatamente ammorsate alle pareti e sorrette da architravi strutturalmente efficaci. Dettagli costruttivi questi che rendono possibile l’attivarsi di un meccanismo resistente a puntone. Pertanto si sono considerate “efficaci” le fasce di piano all’interno del modello.

Per le palazzine, senz’altro classificabili come Edifici di III classe, è stata inoltre svolta l’Analisi dei Cinematismi.

Lo svolgimento della Verifica Sismica ai sensi dell’ OPCM 3274/03 era accompagnato, nel presente affidamento, dalla Progettazione Preliminare di un intervento di ristrutturazione. Il lavoro si è dunque concluso non semplicemente delineando delle ipotesi di intervento ma definendo quella ritenuta più appropriata e fornendone, dopo nuova modellazione, la relativa progettazione. Essa, grazie ad una (modesta) debolezza del fabbricato solo per uno dei suoi assi principali (il longitudinale) è consistita nella:

L’intervento è risultato del tutto compatibile con le attese della Soprintendenza e consente il raggiungimento dell’adeguamento sismico.

Palazzina “12” - Si tralascia, per necessità di sintesi espositiva, la descrizione delle varie fasi di analisi di questa struttura limitandoci a riferire che per essa sono stati progettati i seguenti interventi:

raggiungendo l’adeguamento sismico.