Complessi Produttivi in Meda - Monza/Brianza

Oggetto: Indagine speditiva circa le caratteristiche sismo-resistenti dei due complessi produttivi in Meda (via Busnelli e Via Ticino). Committente: CASSINA spa, Meda (Monza/Brianza). Tipo di Appalto: Privato. Importo della prestazione: € 13.000,00. Volume: 150.000 mc. Periodo di esecuzione: anno 2012.

Tipologia della struttura: Muratura portante / c.a. gettato in opera / c.a. prefabbricato / c.a. precompresso / carpenteria metallica.

I due terremoti del maggio 2012 hanno evidenziato, più di ogni altro precedente, la pericolosità degli immobili industriali edificati prima della classificazione sismica del territorio di insediamento.

Così, mentre i precedenti eventi avevano innalzato il livello di preoccupazione soprattutto per gli edifici di più datata realizzazione (tipicamente in muratura), le scosse emiliane hanno destato l’attenzione sugli immobili produttivi, in particolare quelli prefabbricati. Questi, pur se di recente costruzione, sono stati infatti oggetto di collassi spesso assai rovinosi.

Altro fenomeno che, pur già noto, ha assunto particolare evidenza è stato quello della caduta di elementi sovrastrutturali e di impiego produttivo (pannelli di tamponamento, scaffalature, serbatoi).

La società Cassina, storica firma del design italiano, facente ora parte del gruppo Poltrona FRAU, ha ritenuto di incaricare questo Studio per lo svolgimento di indagini volte a fornire elementi di conoscenza circa il grado di vulnerabilità dei suoi due complessi immobiliari, costituiti da oltre trenta unità strutturali, con la finalità non solo di immediatamente individuare lo “stato” degli immobili ma pure di pianificare, all’interno di una realtà così articolata, la necessità e la priorità di eventuali verifiche sismiche.

E’ necessario premettere che i due complessi presentano caratteristiche assai diverse:

Elemento fondante nella genesi del giudizio di capacità resistente dell’edificio è, sempre, il livello di conoscenza. Per tale ragione la prima attività svolta è stata quella del reperimento della documentazione progettuale. Poco essendo disponibile presso la sede della società, le indagini si sono spostate presso l’Ufficio “Cementi Armati” del Comune di Meda e presso l’Archivio di Stato provinciale, avendo il Genio Civile di Milano trasferito da tempo tutti i propri depositi presso queste altre strutture.

Assunti i dati emergenti dagli elaborati progettuali, si è proceduto a ispezioni visive e geometriche delle strutture con sopralluoghi che hanno riguardato tutti i locali interni e si sono estesi all’estradosso delle coperture degli edifici. Particolare attenzione, ovviamente, è stata rivolta al tipo di giunzione tra i vari elementi strutturali in quota.

Durante i sopralluoghi sono stati stilati dei brogliacci descrittivi delle caratteristiche strutturali e sovrastrutturali, impiegando una propria modulistica ispirata alle indicazioni tecniche ReLUIS e Protezione Civile rilasciate a seguito del sisma emiliano del maggio del corrente anno. Ovviamente è stata prodotta una voluminosa documentazione fotografica, sia d’insieme che di dettaglio.

I vari corpi di fabbrica che compongono i due complessi sono stati discretizzati in unità omogenee da un punto di vista strutturale e per datazione e classificati come Unità Strutturali (US). La messe di dati raccolti è stata quindi ordinata in una grande tabella dalla quale emergono in forma immediata e sintetica le caratteristiche salienti di ciascuna di esse:

La conoscenza di questi dati, unitamente all’osservazione visiva delle strutture ha consentito di esprimere i giudizi in merito alle caratteristiche sismo-resistenti delle varie unità.

Un capitolo del lavoro è stato dedicato a valutazioni derivanti dalla sismicità del luogo e dalle iniziative del mondo scientifico ed istituzionale in tema di comportamento sismico degli edifici industriali. Più precisamente:

L’intero lavoro, in ragione del mandato conferito che non prevedeva lo svolgimento di analisi numeriche e modellazioni, ha avuto la finalità di esprimere un giudizio sulle “caratteristiche” e non sulle “capacità” sismo-resistenti degli immobili.

Si può infatti affermare, di un edificio industriale prefabbricato privo di connessioni taglio-resistenti tra trave e pilastro, che esso manca delle “caratteristiche” di sismo-resistenza mentre una struttura gettata in opera, con le travi amalgamate ai pilastri in nodi omogenei e solidali, non è priva di tale “caratteristica” e nulla osta dunque che possa resistere ad un sisma. Resta ovviamente il fatto che per valutare realmente tale “capacità” sarà necessario svolgere uno specifico studio con indagini sperimentali ed elaborazioni analitiche.

Molto chiarificatrice, in quest’ottica, è l’espressione impiegata in uno dei sopracitati documenti laddove, in riferimento ad alcune tipologie strutturali, viene usata la formula “questa tipologia strutturale, qualora ben progettata, è tra quelle che non hanno carenze costituzionali nei confronti di un’eventuale azione sismica.