Caserma BANDINI - Siena

Oggetto: Verifica sismica ai sensi dell’OPCM 3274/03 incluse le relative indagini conoscitive e relativo studio di adeguamento della struttura cucina e refettorio presso la Caserma BANDINI di Siena. Committente: Ministero della Difesa, Ispettorato delle Infrastrutture dell’Esercito, Firenze. Tipo di Appalto: Pubblico. Importo della prestazione: € 32.679,74 (a base d’asta). Importo dell’opera: 2.400.000,00 €. Volume: 7.000 mc. Periodo di esecuzione: anno 2011.

Tipologia della struttura: Muratura portante, con modesta presenza di elementi in c.c.a. (cordoli) e acciaio (architravi), elementi lignei (capriate)

Il servizio svolto ha riguardato l’esecuzione di verifica sismica di un edificio strategico ai sensi delle “Nuove Norme Tecniche delle Costruzioni” (DM 14/01/2008), della Circolare n. 617 del 2 febbraio 2009 e dell’Ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3274 del 20/3/2003 e s.m.i. Trattandosi di edificio tutelato è stato inoltre necessario attenersi al D.P.C.M. 9/2/11 che ha ripreso la Circolare n°26, Prot. 10953 del 02/12/2010 “Linee Guida per la valutazione e riduzione del rischio sismico del patrimonio culturale allineate alle nuove Norme Tecniche per le Costruzioni”. La S.A. ha richiesto il raggiungimento del livello di conoscenza LC3. Era inoltre richiesta, qualora necessaria, l’esecuzione dello studio di adeguamento dell’immobile.

L’immobile è costituito da un corpo principale in muratura realizzato, come si è potuto provare tramite indagine storica, nel 1937. Ad esso sono solidarizzati due corpi, realizzati in epoche successive, essi pure in muratura. L’edificio, destinato a refettorio, mensa, cucina ed altri servizi per le esigenze del 186° Reggimento paracadutisti “Folgore”, ha copertura sorretta da capriate in legno di tipo Palladiana di circa 15 m di luce libera.

Lo svolgimento della prestazione si è articolato nelle fasi sottoscritte.
-  martinetto piatto a piastra doppia;
-  determinazione della resistenza alla compressione di un campione di laterizio (materiale costitutivo del fabbricato in oggetto);
-  studio petrografico di una malta al microscopio;
-  analisi morfoanatomica dettagliata con caratterizzazione specie legnosa;
-  indagine mediante resistografo per legno per la determinazione della resistenza alla penetrazione del legno.
-  indagine penetrometrica eseguita con Penetrometro dinamico di tipo DPSH (S. Heavy);
-  indagine sismica a rifrazione in onde S;
-  indagine sismica MASW

Una volta acquisiti i dati si è provveduto alla modellazione tridimensionale dell’intero complesso tramite software di calcolo SismiCAD 11.10. Il modello globale è stato verificato al sisma utilizzando il metodo dell’analisi statica non lineare (Push Over). Sono state inoltre svolte le verifiche locali tra le quali lo studio dei diversi possibili cinematismi. Circa alcuni elementi strutturali è stata eseguita la verifica secondo le normative dell’epoca di costruzione. Ciò ha determinato una specifica indagine per quanto riguarda le ipotesi di carico, le caratteristiche di resistenza dei materiali, le metodologie di calcolo.

Per la ricostruzione del modello sismico del sottosuolo è stata eseguita un’indagine sismica di superficie caratterizzata dalla combinazione tra la tecnica di sismica a rifrazione con onde di taglio (onde S) e il metodo di analisi spettrale delle onde di superficie (Onde di Rayleigh) con tecnica MASW. L’analisi comparata delle due tecniche consente di assegnare la categoria di suolo secondo le NTC 2008 (in questo caso è risultata la C), ed inoltre ha consentito di ricostruire le geometrie dei sismostrati del sottosuolo assegnando velocità e spessori per ogni strato.

L’indagine geotecnica, attraverso l’esecuzione delle penetrometrie dinamiche di tipo DPSH, ha permesso di caratterizzare stratigraficamente e geotecnicamente il sottosuolo indagato così da poter realizzare una sezione litotecnica del sottosuolo al di sotto della struttura di interesse. Ha inoltre fornito un ulteriore controllo e verifica per la validità del modello sismico.

L’insieme delle indagini geognostiche eseguite, ha consentito anche di individuare la presenza o meno di falde e/o accumuli idrici o di eventuali anomalie (cavità, tasche di alterazione) così da avere un quadro completo delle caratteristiche e di eventuali rischi del sottosuolo.

L’edificio, alla fine, è risultato avere un livello di sicurezza sismica assai modesto, riconducibile principalmente a possibili cinematismi non impediti.